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ALCUNI NEONATI PIANGONO PIU’ DI ALTRI?

3 mesi ago · · 0 comments

ALCUNI NEONATI PIANGONO PIU’ DI ALTRI?

Quasi sempre, un bambino che piange con facilità e insistenza può essere causa di stress per i genitori che, al crescere del pianto, iniziano a sentirsi in qualche modo responsabili del comportamento del bambino e a temere che le persone li giudichino in modo severo considerandoli inesperti.

Esclusi i casi dipendenti da cause fisiche specifiche (coliche, intolleranze alimentari, disturbi organici, dolori, ecc.) non è ancora chiara la ragione per cui alcuni bambini sono più inclini di altri a piangere ma si è più dediti a pensare che una tale circostanza rifletta più una situazione estrema di un comportamento normale, piuttosto che segnalare la presenza di un qualche problema.

Una possibile spiegazione per l’insistenza con cui piangono alcuni neonati nei primi 3 mesi di vita, sta nella loro difficoltà ad affrontare i cambiamenti, incluso il normale passaggio relativo al ciclo giorno-notte o alcune situazioni quotidiane come il cambio del pannolino, il momento di mangiare oppure un rumore improvviso.

A differenza degli altri bambini, un neonato particolarmente sensibile può anche avere delle difficoltà a controllare le proprie reazioni per difendersi da una serie eccessiva di stimoli.

Cosa fare quindi?

  • ridurre l’eccesso di stimoli

  • creare una routine giornaliera che sia il più regolare possibile

  • prestare attenzione ai segnali del bambino, per cogliere i primi segni di disagio

  • capire quando è stanco o sovraccarico, per non fornirgli altri stimoli ma lasciarlo riposare

Una volta turbato, il neonato, ha poi molto bisogno di tempo per calmarsi e più di altro necessita dell’aiuto dei genitori, la sua vicinanza fisica, il suo calore e la sua calma. Quest’ultima spesso è la prima a “saltare” , nell’ansia di temere che si stia facendo qualcosa di sbagliato, però i bambini sono molto sensibili alle tensioni e sentono il nervosismo di chi li prende in braccio, rispondendo con pianti ancora più forti.

Per non instaurare circoli viziosi è bene cercare aiuto prima di essere completamente sopraffatti, lasciarlo tra le braccia di papà o dei nonni, cambiare temporaneamente stanza per tranquillizzarsi. Ricordando che in nessun caso il neonato deve essere lasciato a lungo a piangere da solo, né essere scosso a causa della vostra tensione.

Può anche essere utile ricorrere a un aiuto professionale partecipando a incontri dedicati alla cura della relazione genitori-bambino, utili per imparare delle conoscenze che possono aiutare i genitori a superare le loro incertezze e sensi di colpa, rinforzare le risorse interiori già presenti, ritrovare la calma, conoscere approfonditamente il vostro bambino.

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Rossana Gonella

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