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    Evitare la crisi dopo la nascita del figlio

    1 mese ago · · 0 comments

    Evitare la crisi dopo la nascita del figlio

    COME EVITARE DI ANDARE IN CRISI DOPO LA NASCITA DEL PRIMO FIGLIO

    “Erano così una bella coppia e poi …”

    Spesso, parlando di conoscenti persi di vista, mi è stata riportata questa frase, subito seguita dalla riflessione che quel poi con la derivante disfatta siano la conseguenza della nascita di un figlio.

    L’arrivo di un figlio nella coppia può rivoluzionare la relazione coniugale.

    Evitare la crisi dopo la nascita del figlio

    Evitare la crisi dopo la nascita del figlio

    Le statistiche dicono che la crisi di coppia dopo la nascita del primo bambino è molto frequente.
    Da un lato rappresenta un momento di gioia straordinaria, dall’altro si sente forte la fatica di far fronte a nuovi equilibri:

    • ridefinire la relazione di coppia
    • trovare momenti per comunicare
    • costruirsi come genitori
    • rinegoziare ruoli e posizione nei confronti della famiglia di origine.

    Molto spesso vengono taciuti dei sentimenti negativi che i due partner faticano ad ammettere anche a se stessi: senso di solitudine, rabbia, frustrazione, inadeguatezza, taciuti per i sensi di colpa e perché è forte l’idea che in questo particolare momento di vita tutti si aspettano che i neo-genitori debbano essere felici.
    Anche il dormire poco alla notte, porta a dei risvegli in cui si è già irritabili e stanchi, altre volte se la mamma ha delle difficoltà, il padre può sentirsi indispensabile ma impotente perché impegnato sul lavoro o altre attività, che finiscono per farlo sentire esaurito.
    Questi vissuti, non condivisi, possono sfociare a una profonda insoddisfazione coniugale manifestata con liti frequenti, distanze e delusioni reciproche.

    I partner entrambi assorbiti dal diventare buoni papà e buone mamme possono perdere di vista l’affettuosità della relazione.

    QUALI FATTORI METTONO A RISCHIO LA COPPIA?

    La Dottoressa Alessandra Graziottin, medico e psicoterapeuta, in un’interessante intervista condotta per un’emittente radiofonica, cita 6 fattori che mettono particolarmente a rischio la coppia:

    1. Una vita familiare percepita come caotica: con mancanza di tempo per parlare, incombenze mal distribuite, mancanza di tempo per se stessi, per la cura del proprio corpo e la casa. Mancanza di riposo
    2. Gelosia: più o meno nascosta che un partner nutre nei riguardi dell’altro a causa della mancanza di complicità ed attenzione. Spesso è il padre a sentirsi escluso dalla coppia madre-figli*, le premure e le coccole sono sul nascituro e il marito si sente di non contare più nulla. Capita a volte che non riuscendo ad ammettere a se stesso questo sentimento di disagio e fastidio, lo razionalizzi dicendo che è una questione di disciplina, di educazione e di vizi.
    3. La nuova responsabilità nei confronti del piccolo, che può far sentire spaventati e inadeguati verso il ruolo di genitore
    4. La delusione coniugale nei confronti dell’unione: il fatto che tutta la vita di coppia improvvisamente ruoti attorno al bambino, può far lamentare che questa sia diventata noiosa, poco stimolante.
    5. La coppia non è unita, e non fa squadra affrontando insieme le difficoltà, coltivando il dialogo e l’ascolto dell’altro. Non si condividono i vissuti e le emozioni.
    6. Problemi di coppia precedenti al concepimento: la speranza che un bambino potesse riunire i partner e risolvere la crisi sfuma lasciando spazio a distanze ancora più grandi.

    QUALI ELEMENTI PROTEGGONO DALLA CRISI DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO? C’È’ UN RIMEDIO A TUTTO QUESTO?

    Ci sono alcuni atteggiamenti fondamentali per proteggere la coppia dalla crisi portandola ad una crescita e ad essere più forte ed unita:

    • la tenerezza verso il partner e verso il bambino (leggi il mio articolo: Il legame padre figlio)
    • l’alta considerazione reciproca e della coppia, l’orgoglio di esser diventati genitori e proprio con quel partner
    • la condivisione di un progetto di vita familiare
    • avere un buon equilibrio di coppia già prima della nascita del bambino-a
    • avere una buona rete di supporto

    COSA POSSIAMO FARE CONCRETAMENTE PER AFFRONTARE BENE L’ARRIVO DI UN FIGLIO?

    prepararsi con cura a diventare genitori (Vai su #panciamama)
    non dimenticare che la nascita di un figlio, come tutti gli eventi belli della vita, comporta comunque una buona dose di sacrifici, soprattutto nei primi tempi;
    mantenere uno spazio di coppia; con l’aiuto di un familiare che guardi il piccolo;
    evitare di fare coppia fissa con il figlio (questo vale soprattutto per le mamme) mantenendo una giusta attenzione anche nei confronti del partner;
    dare valore alle piccole attenzioni quotidiane reciproche
    sostenersi, incoraggiarsi a vicenda. Sentire la stima e la fiducia del partner nelle proprie capacità genitoriali aiuterà sia la neo mamma che il neo papà a sentirsi più sicuro e competente.
    Non trascurare le proprie fatiche fisiche ed emotive, considerare non solo le necessità del bambino ma anche le proprie.
    Recuperare la sessualità. Questa normalmente tende a calare dopo il parto, è necessario ritagliarsi degli spazi di intimità, anche gradualmente, per superare le remore dovute all’esperienza del parto e ai cambiamenti del corpo
    Confrontarsi con altri genitori per diluire paure e dubbi
    Chiedere un aiuto a un esperto se il disagio dato dalle tensioni e i conflitti nella relazione aumentano, il sostegno psicologico può essere un valido aiuto per riconoscere che c’è una crisi in corso e affrontarla

    Per approfondire l’argomento contattami

    Tags: Categories: Coppia

    Marco

    Marco Trezzi

    Mi chiamo Rossana Gonella e sono una Psicologa, ascolto la storia di ogni persona, riconoscendo come ciascuno sia unico e speciale...

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